Da questa convinzione nasce LIBERE, lo spazio che Unisona e Fondazione Una Nessuna Centomila dedicano alle scuole italiane e che torna il 25 novembre 2026 per il terzo anno consecutivo.
Uno spazio simbolico, perché sceglie il 25 novembre per trasformare una ricorrenza internazionale in un’occasione concreta di educazione e partecipazione.
Uno spazio partecipato, perché attraverso lo streaming entra contemporaneamente nelle scuole e nelle classi di tutta Italia, coinvolgendo migliaia di studentesse e studenti.
Uno spazio reale, perché saranno presenti esperte ed esperti, testimonianze, esperienze, domande e soprattutto le voci delle ragazze e dei ragazzi.
Perché farlo oggi
La violenza contro le donne non è un’emergenza che compare improvvisamente nelle nostre società. È un fenomeno strutturale, che attraversa relazioni, linguaggi, comportamenti, modelli culturali e rappresentazioni.
I dati più recenti lo confermano.
Secondo l’ultima indagine Istat, circa 6,4 milioni di donne italiane tra i 16 e i 75 anni, il 31,9%, hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Il 23,4% ha subito violenza sessuale e il 18,8% violenza fisica. Nelle relazioni di coppia, alla violenza fisica e sessuale si aggiungono quella psicologica e quella economica.
Ma c’è un dato che riguarda LIBERE ancora più da vicino: Istat registra un aumento delle violenze subite dalle giovanissime tra i 16 e i 24 anni e dalle studentesse.
Per questo parlare di prevenzione con ragazze e ragazzi non significa anticipare un problema che appartiene al mondo adulto. Significa intervenire nel momento in cui si costruiscono le prime relazioni, si definiscono i confini, si impara a riconoscere il rispetto, si sperimentano libertà e autonomia e prendono forma modelli che possono accompagnarci per tutta la vita.
Il 25 novembre 2026 LIBERE torna nelle scuole italiane.
Per ascoltare. Per capire. Per riconoscere.
E soprattutto per costruire, insieme alle ragazze e ai ragazzi, una cultura nella quale essere libere non debba più significare essere in pericolo.