Fragilità, relazioni e desiderio di futuro: il racconto degli adolescenti italiani attraverso i dati Ipsos Doxa.
Oltre 7.600 studenti coinvolti nell’indagine realizzata a chiusura della quarta edizione del progetto scuole realizzato da Unisona con il sostegno di Fondazione Conad ETS.
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Oltre 200.000 studentesse e studenti delle scuole superiori hanno preso parte ai quattro appuntamenti dell’edizione 2025-2026 del programma Unisona con Fondazione Conad Ets.
Come stanno davvero i ragazzi oggi?
Qual è il loro rapporto con il futuro, con gli adulti, con la scuola, con i loro pari e con se stessi?
Da queste domande nasce l’indagine “La parola ai giovani”: come nelle precedenti edizioni abbiamo sottoposto agli studenti, successivamente agli incontri live, un questionario per consentire loro di esprimere un’opinione rispetto ai temi trattati.
I dati, elaborati e analizzati in forma aggregata grazie alla collaborazione con Ipsos Doxa, restituiscono il punto di vista degli adolescenti sul loro rapporto con il presente, con loro stessi e il mondo che li circonda.
Dalla ricerca emerge il ritratto di una generazione complessa e articolata, che accanto a fragilità e insicurezze mostra anche un grande desiderio di partecipazione, attenzione ai temi collettivi e un forte bisogno di relazioni autentiche.
I risultati dell’indagine sono stati presentati a Milano mercoledì 10 giugno da Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice Fondazione Conad ETS, con l’analisi dei dati di Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Doxa, Linda Laura Sabbadini, Statistica già direttrice ISTAT, Beatrice Puglisi, Redazione Scomodo Milano, Anna Melzi, Docente Liceo Carlo Porta di Monza, Franco Barbano, Presidente Unisona APS, Luca Signorini, Presidente Fondazione Conad ETS e Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano.
Nando Pagnoncelli commenta: “Se da un lato emerge una generazione che continua ad avere sogni, aspirazioni e desiderio di costruire il proprio futuro, dall’altro appare molto forte la percezione di una fragilità diffusa, legata soprattutto al rapporto con se stessi, alle aspettative sociali e al bisogno di riconoscimento.”
Cristina Alfieri afferma: “I dati raccolti confermano quanto oggi sia necessario rafforzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglie, istituzioni, terzo settore, imprese e comunità territoriali. Solo attraverso una responsabilità condivisa possiamo costruire contesti in cui i giovani si sentano riconosciuti, accompagnati e non lasciati soli di fronte alle difficoltà”.
“I giovani hanno bisogno non solo di informazioni, ma soprattutto di spazi autentici di dialogo, confronto e partecipazione. – Commenta Franco Barbano - Per questo, negli eventi in live streaming che realizziamo, proponiamo loro momenti di confronto autentico con grandi protagonisti dell’impegno civico e sociale, che dialogano con loro in modo non giudicante, dando valore alle loro emozioni, ai loro dubbi e alle loro domande e soprattutto riconoscendoli nella loro complessità”
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