Mai l'informazione è stata così diffusa e a portata di mano; eppure non è mai stato così difficile distinguere il vero dal falso. Le notizie ci raggiungono di continuo, attraverso mezzi trasversali che ne moltiplicano la frequenza e complicano il controllo delle fonti e la verifica della loro affidabilità. La mezza verità, il dato esatto ma privato del suo contesto, la ricostruzione verosimile studiata per ingannare, l'immagine autentica usata per dire il falso: è questo il terreno incerto del plausibile ma infondato, il più difficile da riconoscere e il più efficace per l'affermazione di narrazioni intenzionalmente false.
Con l'incontro Vero, quasi vero, falso, giornalisti ed esperti dell'informazione guideranno studentesse e studenti dentro i meccanismi con cui una notizia nasce e si diffonde. Dal titolo costruito in base a criteri di clickbait all'algoritmo che favorisce alcune notizie e ne penalizza altre, fino ai contenuti generati dall'intelligenza artificiale.
L'obiettivo è fornire una mappa per orientarsi e un metodo per imparare a risalire alle fonti, riconoscere le tecniche della manipolazione, distinguere un fatto da un'opinione e una prova solida da una semplice suggestione, quali condizioni primarie per una cittadinanza libera e consapevole.