Lunedì 20 gennaio 2025
10:00-13:00
Diretta nazionale da:
The Space Moderno (Roma)
Live al cinema
Scuole secondarie di I e II grado
Roberto Andò Toni Servillo Salvo Ficarra Valentino Picone Carmine Pinto Giulia Andò Chiara Nicoletti

L'Abbaglio del regista palermitano Roberto Andò è un film ambientato nel 1860 che entra nelle pieghe della spedizione dei Mille di Garibaldi in Sicilia.
Ad essere raccontato è un retroscena, poco conosciuto ma decisivo, che vide come protagonista Vincenzo Giordano Orsini, alto ufficiale inizialmente borbonico poi passato fra le fila mazziniane e della rivoluzione risorgimentale, al quale l'eroe dei due mondi ricorse per mettere in campo una ingegnosa strategia militare in grado di aggirare la superiorità numerica dell'esercito borbonico.
Con un "coup de theatre" Orsini guidò, infatti, una colonna di garibaldini, fra i quali molti feriti, che fece da "esca" al generale svizzero dell'esercito regio Jean Luc Von Mechel. Il lacerato manipolo si diresse verso l'entroterra siciliano fingendo la ritirata e consentendo, invece, a Garibaldi di avanzare e di conquistare Palermo.
Un busto in marmo nei giardini del Pincio di Roma è dedicato a Vincenzo Giordano Orsini, ma L'Abbaglio è un film lontano da una lettura trionfalistica della storia, e concentrandosi su un episodio minore aggancia rifrazioni vitalissime, valide per la comprensione del presente. Il lavoro di Roberto Andò, che si avvale ancora una volta, dopo "La Stranezza", di Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone, è un film prismatico fatto di dramma e commedia, idealismo e individualismo.
L'Abbaglio è un film che illumina un periodo di storia fondante e cruciale per il nostro Paese, in cui gli ideali che animano giovani diversi tra loro per provenienza ed estrazione sociale, si intrecciano con il disincanto e l'individualismo, lasciando intravedere i segni di compromessi, soprusi e paradossi che segneranno il futuro dell’Italia fino ai giorni nostri. In particolare con il sorprendente finale sorregge il filo di una riflessione che riguarda la speranza del cambiamento sociale, l'estensione dei diritti, il valore dell’impegno dei singoli, lo sguardo sul mondo delle nuove generazioni che il 20 gennaio 2025 è stato al centro del confronto tra i protagonisti e gli studenti nell'evento live trasmesso nei cinema di tutta Italia subito dopo la proiezione del film.
Roberto Andò, Toni Servillo, Salvo Ficarra, Valentino Picone e Giulia Andò, con la partecipazione di Carmine Pinto -storico del Risorgimento- hanno risposto ai tanti interrogativi che pone il film:
La storia è davvero "magistra vitae" e l'uomo impara? Quanto delle contraddizioni e dei paradossi raccontati nel film è presente ancora oggi nel nostro Paese? Che cos'è il coraggio? Fino a che punto le aspirazioni sociali che motivarono la spedizione dei Mille possono dirsi realizzate? Le grandi vicende storiche possono essere influenzate dal nostro modo di essere?
Il dibattito con gli studenti condotto da Chiara Nicoletti ha offerto inoltre l'occasione per una riflessione sull'ambivalenza dell’animo umano, la coesistenza di caratteri quali individualismo e generosità, idealismo e ingenuità.
Carmine Pinto è professore ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università di Storia Contemporanea. Ha diretto numerosi gruppi scientifici italiani ed internazionali, i suoi ultimi libri sono La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti, 1860-1870 (Laterza 2019) e Il brigante e il generale. La guerra di Carmine Crocco e Emilio Pallavicini di Priola (Laterza 2022). Attualmente è direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Salerno, del Centro di Ricerca sui Conflitti contemporanei e co-direttore della Rassegna Storica del Risorgimento.
* Foto di Lia Pasqualino
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